Forse è soltanto una cicatrice azzurra,

Forse è soltanto una cicatrice azzurra,
la piuma d’uno struzzo fantastico,
la palpebra dipinta della Sresciuta
l’arteria femorale, la vagina senza spada,
Tu non soi piu cos’è, logo, il cielo,
con un dito ne intorbidi le aque,
vi scagli sassi argentei, cilindri metallici,
trottole più veloci d’uno sguardo
allencinato è il tuo cielo, ormai, l’ho capito,
e con una lametta bluastro lacerandolo
neghi la sete dei polsi al bacio caldo del sangue

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2083