E’ notte, tutti sono andati a casa

E’ notte, tutti sono andati a casa
solo la libertà è restata fuori
a ridere risate senza suono
a contare i suoi numeri sui vetri
Ho perduto la chiave, resto anch’io
qui fuori questa notte, io e lei,
la segno che si specchia alle vetrine
e fa le strade oblique quando scivola
sul piede d’aria, folle e ballerino,
le case orizzontali -ora le strade
verticali si levano nel cielo,
dalle finestre rotola la gente
su cuscini di sogni complicati
lei li mescola adesso come carte
e quando l’alba suona come carte
delle luci innocenti, alla rinfusa
lei li rificca dentro coltri altrui,
ognuno a un altro posto, ma domani
tutti si crederanno al loro, certo..
La libertà è cosi, ora lo so,
anch’io che ora mi chiedo se mi chiamo
come mi chiamo e qual è il mio numero.
Le case aprono porte, io sono qui
senza sapere dove tornerò,
carta spaiata, non rimescolata,
fuori dal gioco della libertà…

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_2100