Vorrei sorprendermi ancora

Vorrei sorprendermi ancora
per ogni cosa, come ieri,
ma un cinico diavoletto
mi spegne i colori nel pennello:
è sempre stato così
il mondo, tu sei un ingenuo.
Se vuoi soffrire, fai pure,
ma vuoi credere che verrà
il mattino come una tortora grigia…
Nessuno ti infilerà sul bavero,
scintillante decorazioni,
la rosa d’oro della felicità
L’uomo sarà migliore? Certo.
Peggiore, non potrà essere.
Il ladro non ruberà
se tutto sarà abbondante;
le cose almeno, è sicuro,
col comunismo non ruberà,
ma i fiori nel giardino della tua anima
o in aiuole amiche coltivati con amore,
credi che nessuno li ricorderà
di nascosto, con forbici di unghie?

Vorrei credere che l’uomo è buono,
e che solo la necessità, il magma naturale,
la selvaggia ignoranza, la passione oscura
lo portano ad uccidere, con armi e parole.
Ma il diavoletto cinico dice cose vere
e forse è lui che nel giardino dell’anima
recide maligno i miei fiori d’amore…

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_1880