Taciturno
il cosmo,
l’unico suono una voce
che ritornava alla bolla
di fango, al dolce pianeta
che solo l’uomo chiamava
Pianeta Terra…
e solo noi la sentimmo
voce umana, la nostra,
il cosmo non rispondeva
e interpretando il silenzio
tu traducevi:ci siete
solo voi, solo voi, solo voi,
lanciatori di frecce senza bersaglio
non c’è un secondo uomo
nel cosmo, allora, e un terzo
e un quarto, senza fratelli
siamo, fratelli?
E l’astronauta trovò
il lunare e il marziano
dovunque fosse uno specchio
d’acqua e di vento…
e s’interrogò e si rispose
con loro, a contraddirlo
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2012

