Sei un clandestino, – lo sai?-

Sei un clandestino, – lo sai?-
cuore umano, o come ti chiami.
Non facciamo che tentare di capirti,
ci ascoltiamo in silenzio, da soli,
o conversando tra noi, sempre in silenzio, coi libri,
tramite parole, pagine stampate, da secolo a secolo,
da millennio a millennio qualche volta,
un po’ sordi, o troppo, al battito, al linguaggio….

Sei un clandestino – certo che lo sai!-
clandestino é il tuo linguaggio,
cuore umano, o come ti chiamiamo
Siamo falsi, uccidiamo, torturiamo,
così stupidi dopo tanto tempo
da farci paura – per questo
giochiamo con l’orrore e ci rappresentiamo
sempre la morte come fosse d’altri,
(e gli altri non ci sono, dovrebbe essere chiaro)
poi, a tratti, la verità ci sfiora la fronte
come la mano fresca di un amore
e il cuore umano – o come tu lo chiami –
sembra che nasca, che venga alla luce….

Ma noi diciamo “luce,e invece é buio”
La lunga notte non è mai finita.
Candestini,
cospiriamo contro noi stessi,
Scriviamo per questo
poesie clandestine

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_1895