Nervosa la città, irrequieta…

Nervosa la città, irrequieta…
alle tempie di pietra pulsa il tram,
alle vene di ferro fluisce il sangue
dei morti, abbandonati quasi subito
nei cassetti dell’alta scrivania
di marmo, tutta incisa da tremorie
dimenticate..
è nervosa, si tendono
fili d’ansia, da un tetto all’altro, orditi
di pensieri abbozzati appena appena,
poco pensati, come i morti che
son poco morti forse, nei cassetti
del tempo..
io son nervoso, la città
mi presta un altro alibi, più vero,
collettivo, perché lo siamo tutti,
nervosi, e lo diciamo, lo scriviamo,
lo leggiamo, io lo leggo io lo scrivo
non ci crediamo, solo ci chiediamo
perché siamo nervosi, perché mai
così nervosa è oggi la città..

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_1988