E’ notte ma è mattina nei tuoi occhi
aurore vanno e vengono nel bianco,
la notte è solamente un lampo buio
delle pupille o dei denti, non so
E’ notte ma è mattina nei tuoi seni
piccoli soli bruciano le valli
irrigate dai baci, l’ombra è allegra,
le dita tarsparenti fra le torri
E’ notte ma è mattina nell’ascella
delle tue gambe, dove il sole è alto,
e incenerisce un albero di neve,
brucia nei rami tra i gridi dell’acqua
E’ mattina, ma è notte nella vena,
che palpitò quaggiù, e fu prosciugata,
ora il buio su levigate lastre
scivola coi suoi piedi di silenzio…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1999

