Accumulava tempo in poco spazio:
strati di tempo, mucchi di mattoni,
sedimenti di giorni, scorie d’anni
Cosi invecchiò, e quando giunse il giorno
di morirla, lui solo, la sua morte
prese la pala e audo à smuovere il tempo..
Una montagna per un giorno solo,
prese un secondo -dolce – poi gustò,
un anno intero, fatto di secondi
Salì sulla montagna alta sul giorno
-l’ultimo giorno – e si allontanò
sui gradini del tempo, gravemente
La morte sospirò, e disse: aspetto.
E lo vedemmo piano ridiscendere
con bocconi di tempo fra le labbra
Toccò terra, con l’ultimo secondo
giocando, una pietruzza come un dente:
morì, puntuale, tutta la sua morte…
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_2050

