E- libertà del cielo leggero, sognata-
il cielo era compatto come vetro
senza fessure, una cosa, e chiusa.
Occhi a terra, allora: marciapiede
piede in marcia, terra che cammina,
fango da portare a casa, sotto le scarpe..
Poi occhi al cielo, ancora, pervicaci
e i rami degli alberi strappavano
la vetrina, scoprivano che resistevano gli azzurri
Occhi a terra, occhi al cielo: l’esercizio
continua così, da sempre.
Da peso a leggerezza a sorti gratuiti dolori
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1839

