Un cielo obbligatorio occhi fissi
questa è la legge tu sei questo qui
sfoglia il giornale si parla di te
ieri sei nato morto concepito
ieri sei stato ucciso o hai ammazzato
ieri sei stati un torcitore di uomini
torturato dalle tue stesse mani
ieri hai rubato e poi ti sei inseguito
ieri hai cantato e ti sei ascoltato
ieri hai giocato ancora qualche carta
di un libero destino questo cielo
obbligatorio il passo del pianeta
nei paraggi del vuoto seminato
d’amore d’altro amore d’impossibile
amore rossi globuli di vene
impazzite per lama di coltello
e fluidi di nulla germinanti
piccoli abissi neri dentro il sangue…
Il mondo è obbligatorio, ora lo sai,
e tu sei reversibile, tu sei
obbligatorio per il mondo e il cielo
che ti hanno posto sulla calva testa
io sono obbligatorio per il mondo
neanche la morte lo libererà
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1826

