Anche il tempo si mise a ballare
piroettando attorno agli orologi
Le donne, schiene ad arco, lo invitarono
a cingere la vita alle più belle
Ballò il tempo, instancabile com’è,
per giorni e giorni nell’immensa sala
con le colonne quasi umanizzate,
di marmo intenerito, dolci braccia
variegate da vene e da ricami
Giorni e giorni passarono così
poi il tempo urtò volando una lancetta
caduta per vecchiaia di una vite,
e si accorse di sè, ch’era passato.
Il Ballo terminò. La gente uscì
con tenere allegrie che fermentavano
umide venature e fantasie
freschissime, tutte ringiovanite.
Solo a casa lo specchio confessò
quanto aveva danzato , matto, il tempo
Giorni e giorni? e I secoli sorrisero
dell’inganno e del ballo e della morte
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1814

