-E poesia fai la corte alle stagioni

-E poesia fai la corte alle stagioni
a vezzeggiare gli anni, a intenerire i mesi,
a corrompere le ore, a ingannare i minuti,
-Giravo le lancette con un dito
dentro l’arco del sole, distraendo
i tic-tac, raccontando storie al tempo
-Erano troppi i giorni e gli anni dietro
le mie spalle indurite da indolenti carezze,
non volevo quel gregge cosi fedele
-Inutile, lo so, ma voi capite
o capirete: quando starete per arrivare
dolce sarà indugiare, sognare il principio

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_1798