Febbre

Nulla era certo, ma la penna asseriva
parole accanto a parole, frasi,
e l’asserzione nasceva, innegabile
perché negabile

Nulla era certo, neanche il sussurro
dei colori sulla mia sciarpa di seta
carezzante le tonsille infiammate,
neppure l’asserzione

nulla era certo, e il vento si mise a scrivere
suoni appena accennati sulla mia gola
e la febbre continuò a dialogare
con cinque me stessi

Nulla era certo, incertamente suggeriva
una dubitosa verità, metodici nelle negazioni,
e il letto continuava a rotolarsi come una ruota
sul selciato dell’incubo

Nulla era certo, solo la psicosi
eccito-motoria, e lo spasmo della notte
da nascita a morte, da sistole a diastole,
fornivano oggetto di dubbio…

Ah, quella mano gelida dalle dita infinite!…

Autore: Gianni Toti

Data: 1961

Numero serie: 1961_1774