Il lampione ha un colletto di silenzio
su uno sparato azzurro con bottoni
di occhi dimenticati, e va a una festa
Aspetta solo che anch’io sia passato
per andarsene con gli altri lampioni
in ghingheri di luce e oscurità
Che ? lucenti, bianco-neri-azzurri!
e che notte impaziente, sulle strade
calpestate dai morti più che i vivi
Ancora un pò d’ammirazione, di ebbra
compiacenza di frasi ed ecco i rivali
di lotte che discendono dagli angoli
I lampioni mi dissero parole
di luce guasta, orami irripetibili
Per penitenza questo ora qui scrivo
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2721

