I cieli ora galoppano per cieli
con le criniere al vento, a briglie sciolte,
si sperpera lo spazio, le distanze
si consumano per amori lontani
Ancora l’uomo non è uomo,
e fa male esistere
e pensante ci è il corpo
quasi come l’anima
Amici, chi ha inventato le finestre?
quando apro le persian, si abbottona
anche il cuore qui sotto e si spalancano
le pianure rinchiuse sotto chiave
E il vento, amici, lo sentite il vento
che strappa i legni ei baveri e i colletti
e collega le imposte di quaggiu
a un altro aprirsi lontano di spazi?
Ancora, ancora fa male l’Italia
a questo non adulto quarantenne
che scrive qui sopra un giovane pelle
parole di attesa, che fissa appuntamenti
con qualche altro se stesso, chissà quando
Autore: Gianni Toti
Data: 1961
Numero serie: 1961_1713

